Descrizione
La genesi giovanile e sperimentale di Stephen Shore
In Early Work (MACK), si compie un viaggio retrospettivo agli esordi assoluti di uno dei maestri indiscussi della fotografia contemporanea: Stephen Shore. Il volume raccoglie e contestualizza la produzione realizzata tra il 1965 e il 1971, ovvero gli anni che precedono i suoi celebri capolavori maturati negli anni ’70 (American Surfaces e Uncommon Places).
Il libro mostra un giovanissimo Shore — che a soli diciassette anni già frequentava la Factory di Andy Warhol — intento a esplorare con voracità intellettuale i confini del linguaggio fotografico. Attraverso una varietà di approcci e formati (dalla fotocamera 35mm in bianco e nero alle prime pellicole a colori, fino all’uso di fotocamere giocattolo come la Mick-a-Matic), il volume documenta una fase di straordinaria libertà espressiva e sperimentazione concettuale.
I provini e le sequenze visive mettono in luce l’influenza diretta dell’arte concettuale e della pop art newyorchese: sequenze temporali rigide, studi seriali sulla luce quotidiana, dettagli apparentemente insignificanti di spazi urbani e ritratti intimi della fauna artistica dell’epoca. Pubblicato da MACK con un rigoroso lavoro d’archivio e di sequenziamento, Early Work rivela come l’inconfondibile visione di Shore — la capacità di trasformare l’ordinario in forma pura — fosse già pienamente in germe prima ancora che il fotografo intraprendesse i suoi storici viaggi attraverso la provincia americana.







