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ZZYZX

ZZYZX

Autore/Author: Gregory Halpern
Editore/Editor: Mack
Pagine/Pages: 126
Anno/Year: 2022
Dimensioni/Dimensions:  24 x 29 cm
Lingua/Language: English

50,00 €

SKU: 978-1-910164-65-5 Categoria/Category: Tags: , , , Marchio:

Descrizione

L’illusione californiana e il viaggio allucinatorio verso l’Oceano

In ZZYZX (MACK), il fotografo americano Gregory Halpern costruisce una delle narrazioni visive più celebrate e influenti del decennio (premiata come PhotoBook of the Year al Paris Photo-Aperture nel 2016). Il titolo prende in prestito il nome di un improbabile e isolato insediamento nel deserto del Mojave; da questo punto di partenza emblematico, il libro traccia un pellegrinaggio geografico e spirituale che si muove inesorabilmente da est verso ovest, attraversando l’arido entroterra e l’infinita espansione urbana di Los Angeles, per concludersi nelle acque dell’Oceano Pacifico.

Lontano dalle tradizionali rappresentazioni del glamour hollywoodiano o dal classico mito del sogno americano, Halpern restituisce una California liminale e febbricitante. La luce dorata e abbacinante del sud, catturata con una sensibilità cromatica straordinaria, non illumina il lusso, ma cade quasi come una grazia divina su figure marginali, detriti urbani, natura selvatica e scenari di sopravvivenza. La sequenza mescola ritratti intimi, animali, frammenti architettonici e paesaggi, costruendo un’atmosfera sospesa che oscilla continuamente tra una promessa utopica e una latente, inquietante apocalisse.

Progettato da MACK con la consueta raffinatezza, che include un’iconica copertina telata con immagine applicata (tipped-in), il volume rifiuta ogni didascalia per affidarsi a un lirismo puramente visivo. ZZYZX esplora gli elementi primordiali del paesaggio californiano — l’acqua, il fuoco, il sole implacabile, la polvere — consolidandosi come un capolavoro contemporaneo capace di trasformare il documentario in una complessa e allucinatoria sinfonia poetica.

Autore

Italiano

I primi coloni soprannominarono la California “lo Stato d’Oro” e “la terra dove scorrono latte e miele”. Oggi non mancano le ovvie contraddizioni – l’espansione urbana incontrollata, gli intricati svincoli autostradali e il degrado dei quartieri più poveri – ma questo luogo non si lascia ridurre facilmente a un’immagine univoca, né a un paradiso da cliché né a un simbolo di decadenza. Si percepisce una strana armonia quando si osserva il tutto nel suo insieme: il sublime, la psichedelia e l’autodistruzione. Come ogni luogo, è imprevedibile e contraddittorio, ma portato agli estremi. Culture e storie diverse convivono; il bello si affianca al brutto, la speranza di redenzione alla disperazione, il tutto sotto una luce singolare e particolare, tanto trascendente quanto aspra. Le immagini di questo libro partono dal deserto a est di Los Angeles, attraversano la città verso ovest e si concludono sulle rive del Pacifico. Questo movimento generale verso occidente allude sia alla sete d’acqua sia all’espansione originaria dell’America: nata a est, la nazione si spinse con voracità verso ovest fino a raggiungere il Pacifico, compiendo così il suo “destino manifesto”. Le persone, i luoghi e gli animali ritratti nel libro esistevano già prima di finire davanti all’obiettivo di Halpern; tuttavia, l’autore ha intessuto queste fotografie in un’opera di finzione o fantasia, creando una struttura, una sequenza e un montaggio che – proprio come Los Angeles – sembrano sul punto di crollare sotto il peso della propria massa dalle forme bizzarre.



                
                    

                    
                    

Autore

English

The early settlers dubbed California ‘The Golden State’ and ‘The Land of Milk and Honey’. Today there are the obvious ironies – sprawl, spaghetti junctions and skid row – but the place is not so easily distilled or visualised, either as a clichéd paradise or as its demise. There’s a strange kind of harmony when it’s all seen together – the sublime, the psychedelic, the self-destructive. Like all places, it’s unpredictable and contradictory, but to greater extremes. Cultures and histories coexist, the beautiful sits next to the ugly, the redemptive next to the despairing, and all under a strange and singular light, as transcendent as it is harsh.

The pictures in this book begin in the desert east of Los Angeles and move west through the city, ending at the Pacific. This general westward movement alludes to a thirst for water, as well as the original expansion of America, which was born in the East and which hungrily drove itself West until reaching the Pacific, thereby fulfilling its ‘manifest’ destiny.

The people, places, and animals in the book did exist before Halpern’s camera, but he has sewn these photographs into a work of fiction or fantasy – a structure, sequence, and edit which, like Los Angeles itself, teeters on the brink of collapsing under the weight of its own strangely-shaped mass.

 

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