Descrizione
L’illusione californiana e il viaggio allucinatorio verso l’Oceano
In ZZYZX (MACK), il fotografo americano Gregory Halpern costruisce una delle narrazioni visive più celebrate e influenti del decennio (premiata come PhotoBook of the Year al Paris Photo-Aperture nel 2016). Il titolo prende in prestito il nome di un improbabile e isolato insediamento nel deserto del Mojave; da questo punto di partenza emblematico, il libro traccia un pellegrinaggio geografico e spirituale che si muove inesorabilmente da est verso ovest, attraversando l’arido entroterra e l’infinita espansione urbana di Los Angeles, per concludersi nelle acque dell’Oceano Pacifico.
Lontano dalle tradizionali rappresentazioni del glamour hollywoodiano o dal classico mito del sogno americano, Halpern restituisce una California liminale e febbricitante. La luce dorata e abbacinante del sud, catturata con una sensibilità cromatica straordinaria, non illumina il lusso, ma cade quasi come una grazia divina su figure marginali, detriti urbani, natura selvatica e scenari di sopravvivenza. La sequenza mescola ritratti intimi, animali, frammenti architettonici e paesaggi, costruendo un’atmosfera sospesa che oscilla continuamente tra una promessa utopica e una latente, inquietante apocalisse.
Progettato da MACK con la consueta raffinatezza, che include un’iconica copertina telata con immagine applicata (tipped-in), il volume rifiuta ogni didascalia per affidarsi a un lirismo puramente visivo. ZZYZX esplora gli elementi primordiali del paesaggio californiano — l’acqua, il fuoco, il sole implacabile, la polvere — consolidandosi come un capolavoro contemporaneo capace di trasformare il documentario in una complessa e allucinatoria sinfonia poetica.














