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Photographers (1978-1985)

Photographers (1978-1985)

Autore/Author: Cécile Poimboeuf-Koizumi
Editore/Editor: Chose Commune
Dimensioni/Dimensions: 17 × 24 cm
Pagine/Pages: 208
Lingua/Language: Francese / English / Japanese
Anno/Year: 2025

45,00 

Italiano

Questa monografia non è solo un resoconto cronologico, ma un’indagine visiva sulla distanza emotiva. Mentre la critica ha spesso analizzato Christine attraverso l’obiettivo di Seiichi, qui emerge la sua capacità di sottrarsi all’occhio altrui per riaffermare la propria presenza: le immagini catturano una quotidianità fatta di gesti sospesi e sguardi che sembrano guardare oltre l’inquadratura,

Il volume attraversa i confini geografici e culturali, riflettendo l’esperienza nomade della coppia tra l’Europa e il Giappone. Attraverso la lente di Christine, i viaggi si trasformano in un’esplorazione dell’altrove che è allo stesso tempo una ricerca di radicamento. È un’opera che dialoga perfettamente con le collezioni di fotografia d’avanguardia e con i saggi visivi sulla memoria, offrendo un contrappunto necessario alla narrazione storica del marito.

Come ogni pubblicazione di Chose Commune, la cura editoriale di Photographs (1978–1985) trasforma il libro in un oggetto tattile. La scelta della carta e il ritmo della sequenza fotografica sono pensati per rispettare il silenzio e la riservatezza dell’autrice, guidando il lettore in un percorso empatico che va oltre la semplice visione, trasformando l’archivio privato in un’esperienza artistica universale e senza tempo.

Perché questo libro è essenziale per la tua collezione:

  • Un’opera inedita: Oltre 120 fotografie che rivelano per la prima volta lo sguardo di Christine sulla realtà, dalla loro unione nel 1978 fino alla sua scomparsa nel 1985.

  • Oltre il ruolo di musa: In questa raccolta, Christine riprende il controllo dell’obiettivo, offrendo una visione unica della sua vita privata, dei viaggi e dei momenti di condivisione familiare.

  • Estetica della malinconia: Le immagini sono pervase da una malinconia palpabile, un invito silenzioso a esplorare il suo mondo interiore senza mai poterne afferrare completamente l’essenza.

  • Documento storico e artistico: Una testimonianza visiva che si colloca tra la fotografia documentaria e il diario intimo, essenziale per chi ama la fotografia d’autore europea e giapponese degli anni ’70 e ’80.


Autore

English

Christine Furuya-Gössler captures her reality with an almost enigmatic distance. Photographs (1978–1985) brings together seven years of photography, revealed for the very first time.

Primarily known through the eyes of her husband, Seiichi Furuya, for whom she was the muse, Christine began taking photographs in 1978, when they met.

As a photographer of reality, she offers a unique vision of her private life and her relationship with the world. Furuya-Gössler photographs her family, moments of sharing and celebration, and her travels, all while maintaining a distance from anyone who tries to capture her essence. The palpable melancholy that pervades her images provides a glimpse into her inner world, yet it does not allow us to fully grasp or understand it.

Composed of more than 120 photographs, Photographs (1978–1985) showcases for the first time the work of Christine Furuya-Gössler, which has never been exhibited before. This monograph serves as the first posthumous collection of the photographer’s work, covering a creative period of seven years, interrupted by her death in 1985.

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