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Per la prima volta nella storia dell’editoria, la prima cantica della Divina Commedia viene pubblicata in edizione integrale accompagnata da un apparato visivo interamente fotografico. Non si tratta di semplici illustrazioni, ma di un dialogo profondo e viscerale tra due esploratori dell’oscurità: Dante Alighieri e Roger Ballen.
Che cosa accomuna il Sommo Poeta del Trecento a uno dei più acclamati e visionari fotografi contemporanei? La risposta risiede nella capacità di scendere negli abissi. Se Dante ha attraversato i gironi infernali per raccontare i peccati e le pene dell’essere umano, Roger Ballen — geologo di formazione — utilizza la fotocamera come una “finestra nella stanza buia della propria interiorità”.
In questa edizione edita da Postcart, le parole di Dante trovano un’eco perfetta nelle opere della serie The Theatre of Apparitions. Sessantasette fotografie, nate dalla collaborazione con Marguerite Rossouw, compongono un “teatro della meraviglia” dove il subconscio diventa sottosuolo.
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Un’opera inedita: La prima versione dell’Inferno con un racconto visivo puramente fotografico.
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L’Universo Ballenesque: Le immagini di Ballen, sospese tra sogno e realtà, trasformano i peccatori danteschi in archetipi tremolanti dell’inconscio collettivo.
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Oltre l’illustrazione: Un progetto nato dall’intuizione del curatore Didi Bozzini, che ha saputo cogliere la sorprendente affinità elettiva tra l’immaginario dantesco e lo stile provocatorio di Ballen.
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Un viaggio introspettivo: Un volume che invita a riflettere sui misteri fondamentali della vita e su ciò che si nasconde nelle zone più profonde del nostro animo












