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Fluide Grenze

Fluide Grenze

Autore/Author: Marie Jeschke
Editore/Editor: Shift Books
Dimensioni/Dimensions: 20 × 25 cm
Pagine/Pages: 196
Lingua/Language: English
Anno/Year: 2026

35,00 

Italiano

Il progetto artistico documentato in Fluide Grenze nasce da un’indagine profonda e performativa condotta da Marie Jeschke lungo i luoghi simbolo dei tentativi di fuga dalla Germania dell’Est, attraverso le acque del Mar Baltico e i fiumi di confine.

In quest’opera, l’acqua cessa di essere mero sfondo geografico per trasformarsi in un vettore di memoria. Jeschke agisce direttamente nel flusso, immergendo tele e pigmenti naturali in quegli spazi liminali dove la storia ha lasciato cicatrici invisibili. La pratica pittorica diviene così un atto fisico: il corpo dell’artista — e il suo movimento — diventano lo strumento principale di una pittura che non solo raffigura, ma registra l’esperienza del luogo.

Il volume edito da Shift Book propone una riflessione multisensoriale sulla soglia. Attraverso l’intersezione tra performance, pittura astratta e cultura del ricordo, il progetto interroga la natura effimera della storia:

  • Pittura gestuale: L’esito visivo è un’astrazione che nasce dall’incontro tra la forza dell’acqua e la delicatezza dei pigmenti vegetali.

  • Archivio fisico: Il paesaggio viene riletto come un corpo vivo, capace di conservare informazioni e memorie collettive.

  • Esplorazione poetica: Il libro non è solo un catalogo, ma una meditazione sulla percezione, sulla trasformazione della materia e sul modo in cui la storia continua a scorrere – silenziosa e inesorabile – nelle correnti che ci circondano.

Fluide Grenze è un’esplorazione intensa che trasforma il confine fisico in una superficie fluida, invitando il lettore a un confronto inedito con la stratificazione del passato.

Autore

English

Marie Jeschke’s book documents a performative art project at sites of former East German escape attempts across the Baltic Sea and border rivers. The artist works directly in the water with canvas and plant-based pigments, using her own body movements as a painterly tool. The resulting abstract works understand water as a carrier of memory and information, opening up a physical, multisensory relationship to the landscape. The publication combines performance, painting, and the culture of remembrance into a poetic exploration of history, perception, and materiality.

Autore

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