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«Ravens (Corvi) è un corpus di opere fondamentale nella storia della fotografia e uno dei punti più alti toccati dal genere del fotolibro. L’accumularsi di questi riconoscimenti e il passare del tempo hanno oscurato molti dei dettagli affascinanti che spiegano l’ossessione dell’artista per questo motivo nell’arco di tutta la sua opera. Non si trattava semplicemente del riflesso dell’angoscia esistenziale e dell’anedonia di cui ha sofferto per tutta la vita, ma si è manifestato in una vera e propria immedesimazione artistica con il corvo, sfociando infine in un’esistenza e in una pratica artistica solitarie ai limiti della follia. E tutto questo prima che un tragico incidente nel 1992 — una caduta dalle scale del suo bar preferito — lo portasse a trascorrere gli ultimi vent’anni di vita con la coscienza sospesa e in isolamento medico. Fukase è diventato quel singolo corvo congelato dalla sua fotocamera e immortalato sulla copertina del suo libro più famoso.»
— Tomo Kosuga, dal suo saggio Cries of Solitude [2017]
Acclamato unanimemente come uno dei fotolibri più importanti nella storia di questo linguaggio espressivo, Ravens del fotografo giapponese Masahisa Fukase fu pubblicato per la prima volta nel 1986; le due edizioni successive ebbero entrambe tirature limitate che andarono esaurite immediatamente. Questa riproduzione facsimile bilingue della prima edizione contiene un nuovo testo a cura del fondatore dell’Archivio Masahisa Fukase, Tomo Kosuga. Il suo saggio colloca Ravens nel contesto più ampio della vita e dell’opera di Fukase, ed è illustrato con numerose fotografie e disegni scoperti di recente.
La conturbante serie di opere di Fukase è stata realizzata tra il 1975 e il 1986 all’indomani del suo divorzio, e fu apparentemente innescata da un malinconico viaggio in treno verso la sua città natale. I paesaggi costieri di Hokkaido fanno da sfondo a fotografie profondamente cupe e impressioniste raffiguranti inquietanti stormi di corvi. L’opera è stata interpretata come un’infausta allegoria del Giappone del dopoguerra.
Masahisa Fukase (nato nel 1934 a Hokkaido, morto nel 2012) si è laureato nel 1956 presso il Dipartimento di Fotografia del College of Art della Nihon University. È diventato fotografo freelance nel 1968, dopo aver lavorato presso il Nippon Design Center e la casa editrice Kawade Shobo. Tra i suoi libri più importanti si ricordano Yugi [Homo Ludence] (Chuokoron-sha, 1971), Yohko (Asahi Sonorama, 1978) e Karasu [Ravens] (Sokyu-sha, 1986). Alla sua opera sono state dedicate innumerevoli mostre personali, e le sue fotografie sono state incluse in mostre collettive presso il MoMA di New York, l’Oxford Museum of Art, la Fondation Cartier pour l’Art Contemporain di Parigi e il V&A di Londra. Fukase ha inoltre vinto numerosi premi, tra cui il 2° Premio Ina Nobuo nel 1976 per la mostra “Karasu” e il Premio Speciale all’8° Higashikawa Photography Award nel 1992. Sempre nel 1992, Fukase è caduto tragicamente da una rampadi scale riportando un trauma cranico da cui non si è mai ripreso. È scomparso nel 2012.











