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Nel suo ultimo libro d’artista, VISCIN, Yorgos Lanthimos espande il suo inconfondibile linguaggio visivo attraverso una collezione di fotografie scattate spontaneamente tra le riprese e nei set del suo film Bugonia (2025).
Slegato dalla narrazione cinematografica originale, il libro sfrutta la forma fisica dell’accordatura/leporello per trasformarsi in un vero e proprio oggetto scultoreo che evoca lo srotolarsi di una pellicola. La sequenza visiva crea un racconto autonomo caratterizzato da:
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Tensione Psicologica e Inquietudine: Ritratti insoliti, composizioni sfalsate, paesaggi evocativi e giochi di riflessi.
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Architettura Narrativa: Un percorso che esplora i temi del mistero, dell’illusione, della violenza e della rinascita.
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Cromatismo Evolutivo: Una progressione visiva drammatica che transita dal bianco e nero al colore.
VISCIN costruisce un mondo enigmatico e singolare, riaffermando la fotografia di Lanthimos come un’esplorazione autonoma e potente rispetto alla sua opera cinematografica.











