Italiano
Pubblicato originariamente nel 1978, “Yoko” di Masahisa Fukase rappresenta una serie fondamentale nel suo corpus di opere, eppure era rimasto fuori catalogo per molto tempo. Ora, quasi mezzo secolo dopo, questo straordinario libro fotografico torna, realizzato con il pieno supporto di Yoko Miyoshi (ex Fukase), modella e musa ispiratrice di Fukase, e sotto l’attenta supervisione di Tomo Kosuga, direttore degli Archivi Masahisa Fukase. Questa nuova edizione ristampata include fedelmente tutte le fotografie e i testi dell’edizione originale. Inoltre, presenta nuovi elementi: testi contemporanei citati al momento della pubblicazione originale, un saggio di Masako Toda e un sentito messaggio di Yoko Miyoshi in occasione di questa ristampa. Ogni aspetto del design e della composizione del libro è stato meticolosamente curato per riaffermare l’importanza di questo capolavoro e il passare del tempo che ha attraversato.
Fukase e Yoko si incontrarono nel 1963 e si sposarono nel 1964. Negli anni ’60, vissero insieme, da novelli sposi, nel complesso residenziale pubblico di Soka-Matsubara, dove Fukase iniziò a fotografare Yoko. Negli anni ’70, continuò a immortalarla in vari luoghi, tra cui la sua città natale, Hokkaido, la sua città natale, Kanazawa, così come Izu, Kyoto e altri luoghi. Nell’autunno del 1973, Fukase creò una serie intitolata “Senza titolo (dalla finestra)”, immortalando le eleganti pose di Yoko ogni mattina mentre usciva per andare al lavoro, scattate dalla finestra del quarto piano della loro casa con un teleobiettivo. Queste fotografie furono pubblicate a intermittenza tra il 1964 e il 1976 sulla rivista Camera Mainichi. Nel 1974, le opere di Fukase furono incluse nella mostra “New Japanese Photography” al Museum of Modern Art (MoMA) di New York. In questo periodo la coppia si recò a New York e le scene di questo viaggio vennero immortalate nelle sue fotografie.
L’incessante ricerca di Fukase di auto-esplorazione lo portò a rivolgere costantemente la sua macchina fotografica verso se stesso e la sua famiglia. Come ha osservato Tomo Kosuga, la vita privata di Fukase divenne arte, rendendo pubblica la sfera personale e portando gradualmente a “un paradosso in cui sembravano stare insieme solo per il gusto della fotografia”. (Estratti da “Masahisa Fukase 1961-1991 Retrospective”) La coppia divorziò nel 1976 e due anni dopo fu completato il libro fotografico Yoko (pubblicato da Asahi Sonorama). La copertina mostrava una fotografia di Yoko in kimono, che guardava attraverso un vetro frantumato che irradiava verso l’esterno, un’immagine potente e toccante che catturava l’essenza della loro complessa relazione. Per questa nuova ristampa, il formato del libro è stato ampliato per amplificare la presenza di ogni fotografia e anche la copertina è stata rinnovata. Inoltre, le pagine che raffigurano i corvi, simboli inquietanti ma poetici che sembravano predire il futuro della coppia, sono ora disposte con maggiore calma e ponderazione, invitando gli spettatori a immergersi più profondamente in ogni immagine.
Rivisitando “Yoko”, è inevitabile chiedersi: cosa ha catturato, in definitiva, Fukase attraverso il suo obiettivo? Sullo sfondo dello spirito dell’epoca, il libro fotografico riflette sulla questione essenziale della fotografia: la natura delle relazioni tra due individui. Ci auguriamo che questo “Yoko”, con la sua scala libera e la sua profonda sensibilità, spieghi le ali e riprenda il volo, librandosi liberamente nel presente e risuonando di nuovo nel nostro tempo.












