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«Quanti di voi sono stati salvati?», gridò il predicatore durante un evento in chiesa. La congregazione alzò prontamente le mani. Non volendo essere l’unica persona con la mano abbassata, alzai lentamente la mia per unirmi a loro. Perché quella magica esperienza non era capitata a me? Desideravo comprendere perché la fede avesse per loro un significato più profondo del semplice andare a messa la domenica, poiché per me la sua importanza si esauriva lì.
Diventata giovane adulta, iniziai a cavarmela da sola, smettendo di andare in chiesa la domenica (skipping Sundays), eppure le domande persistevano. Una sera mi ritrovai nel soggiorno di una delle mie amiche spirituali. «Come fai a credere?», le chiesi. Lei rispose con incrollabile sicurezza: «Devi semplicemente pregare per ottenerlo. Devi solo avere fede. Tutto qui». Seguendo il suo consiglio, pregai con fervore, sperando in un’esperienza trasformativa. Tuttavia, nulla sembrava cambiare. Con il tempo, questi interrogativi passarono in secondo piano, senza però scomparire mai del tutto. Riemergevano durante gli eventi significativi della vita, come la nascita di un figlio o la perdita di un genitore. Nonostante i miei sforzi, sentivo ancora di stare semplicemente seguendo un copione, priva di quella connessione profonda che gli altri sembravano possedere.
Spesso, chi dubita sceglie di tenere nascosti i propri pensieri. Questa decisione può portare a un profondo senso di isolamento, specialmente quando si è circondati da persone incrollabili nelle loro convinzioni. Queste immagini scavano nei ricordi di quelle domeniche passate e nella mia ricerca durata una vita intera per trovare risposte. Com’è possibile che alcuni riescano ad abbracciare con tutto il cuore la fede tradizionale, mentre noi altri restiamo a interrogarci?
Skipping Sundays è la quarta monografia e il terzo libro auto-prodotto di Heather Evans Smith.





