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Su sfondi colorati di sua creazione, Vuyo Mabheka rievoca la sua storia. Con le poche foto che ha di sé da bambino, l’immaginazione si fonde con la realtà. Il termine afrikaans “pophuis” si riferisce a un gioco di bambole familiare ai bambini. Vuyo Mabheka costruisce la serie Popihuise basandosi su questo gioco, utilizzando ritagli di rare foto d’infanzia che lo ritraggono. Crea interni e scene in cui appare, a volte accompagnato da amici immaginari – rappresentati da persone della sua comunità che ha fotografato di nascosto, e a volte in presenza di una figura paterna immaginaria e senza volto. La serie presenta alcuni elementi chiave: disegni, collage e fotografie coesistono in un universo apparentemente ingenuo e tenero. Auto scintillanti, grattacieli, pneumatici in fiamme e nuovi padiglioni contrastano con campi coltivati, uccelli colorati, graffiti e alberi in fiore.
Tra queste immagini, che evidenziano la tensione tra liberalismo e modernità, si erge un bambino quasi indifeso di fronte alla dura realtà: Vuyo Mabheka, che sta riscrivendo i suoi ricordi e rivendicando il suo mondo.







