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O Post Mio

Autore/Author: Francesca Leonardi
Editore/Editor: Postcart
Dimensioni/Dimensions: 16 × 21 cm
Pagine/Pages: 282
Lingua/Language: Italian
Anno/Year: 2020

35,00 

Italiano

‘O Post Mio è un lavoro fotografico durato otto anni durante i quali Francesca Leonardi ha seguito la vita di Claudia che, insieme alle sue figlie, ha occupato una casa al Parco Saraceno. Il Parco Saraceno si trova nel Villaggio Coppola, a Castel Volturno, vicino Napoli. Negli anni ’60, quando fu costruito distruggendo una ricca pineta mediterranea, era il più grande agglomerato urbano abusivo d’Europa.

«La vita di Claudia assomiglia al destino di questa pineta. Sul suo corpo sono state riversate colate di violenza ed emarginazione che ne hanno trasfigurato la vita. La sua bellezza combatte contro un continuo “abbrutimento” contaminato da povertà e criminalità. L’amore verso le figlie è un chiaro tentativo di riscatto, un modo per seppellire gli abusi e far rinascere una pineta ricca di linfa com’era il Parco Saraceno.

Conobbi Claudia nel 2010 mentre fotografavo questo enorme quartiere illegale sul mare. Sono rimasta subito colpita dalla sua vitalità, dal coraggio e dalla sua forza. È stato un vero colpo di fulmine. Quando poi mi raccontò la sua storia capii che, attraverso di lei, avevo l’opportunità di raccontare il modo in cui un territorio può determinare la vita di una persona. Claudia è stata “venduta” dalla madre all’età di 16 mesi. Ritrovata dalla nonna in una famiglia di Modena, a 14 anni finisce in una comunità per minori a rischio. Qualche anno più tardi la vita la porta a conoscere il padre delle sue due figlie un “tutto fare” della camorra che l’ha lasciata presto per il carcere.

Nel corso di questi otto anni io e Claudia abbiamo stretto uno speciale rapporto di amicizia. Questa intimità mi ha permesso di entrare nella sua vita come mai mi era successo prima nel mio lavoro, ma mi mise anche di fronte a dei dilemmi. Sono stata testimone di una relazione violenta con un uomo con il quale ha avuto il suo terzo figlio. Di fronte alle loro liti mi chiedevo cosa fosse giusto fare: documentare o intervenire? Questo libro è un doppio viaggio: quello nella vita di Claudia, una guerriera figlia di un territorio bello ma ostile e quello di una fotografa documentarista che esplora i confini e i conflitti del documentare.» — Francesca Leonardi

«Lo sguardo della fotografa rimane concentrato sui piccoli momenti — la quotidianità e l’ordinario. Momenti duri ma rivelatori. Il libro mi ha incuriosito sin dal primo momento in cui l’ho aperto ed ho scoperto due diversi tipi di letture: frasi e frammenti, e una forte narrazione visiva.» — Susan Meiselas

Autore

English

‘O Post Mio is an eight-year photographic work in which Francesca Leonardi followed the life of Claudia, a woman who, together with her two daughters, has occupied a house in Parco Saraceno. Parco Saraceno is located in Villagio Coppola, in Castel Volturno, near Naples. In the 1960s, when Villaggio Coppola was built, destroying a rich pinewood forest, it was the largest illegal urban agglomeration in Europe.

Claudia’s life resembles the fate of this pine forest. On her body have been poured flows of violence and marginalization that have transfigured her life. Through her life, the author tried to recount how a territory can determine a person’s life. Images of external and internal landscapes are alternated to show the continuity of the unauthorized building that enters the life of a family, how these signs affected their choices. The book, divided into two parts, has on one side the photographic part with the images of these 8 years, interspersed with scans of images from Claudia’s past. On the other side a booklet containing Claudia’s story told through the author’s experience and words. In this way, Francesca Leonardi tried to blend past and present together, trying to bring out how Claudia’s present, apparently so daring and casual, is tightly conditioned by her childhood, the abandonment by her parents, the incessant search for a family balance she never had.

«The photographer’s eye remains focused on the small moments — everydayness and the banal. Moments that are harsh but telling. The book intrigued me the moment I opened it and discovered two different kinds of readings — phrases and fragments, and a strong visual narrative.» — Susan Meseilas

Autore

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