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“Possiamo supporre (in linea di principio) che la fotografia (fotografare) sia oggettiva e la pittura (rendering) soggettiva. Di solito un artista sceglie uno dei due approcci, ma io scelgo un metodo che li lega insieme, li rende paralleli o li combina.” Kunié Sugiura
Fin dall’inizio della sua carriera, a metà degli anni ’60, Kunié Sugiura ha sviluppato una pratica artistica distintiva che abbraccia tecniche fotografiche non convenzionali ed espressioni multimediali. I molteplici approcci di Sugiura ai medium della fotografia, della pittura e della scultura sono riuniti in questa raccolta delle sue opere più significative, che traccia l’espansione della sua pratica dinamica che abbraccia quasi sei decenni.
Sugiura ha costantemente sconvolto le convenzioni della fotografia con nuovi materiali per generare opere multistrato. Il suo interesse per la corporeità, il mondo naturale e i paesaggi urbani permea i suoi progetti variegati e sperimentali, che incorporano immagini psichedeliche e solarizzate, fotografie stampate su tela, fotogrammi e radiografie. Richiamando la sua identità di giapponese che ha vissuto gran parte della sua vita a New York, il suo lavoro eterogeneo costituisce un’esplorazione generativa di forme ibride che rifiutano la definizione singolare.







