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Per oltre vent’anni, Gregory Halpern ha fotografato nella sua città natale, Buffalo, New York, e nei suoi dintorni, realizzando meticolosamente la serie di fotografie che costituisce la sua ultima monografia. “King, Queen, Knave” è una visione idiosincratica di una città immersa nelle sue contraddizioni, che sfida le narrazioni familiari del declino post-industriale e abbraccia una vena enigmatica della realtà al limite del surrealismo. L’ipnotica sequenza di Halpern si dispiega come un palcoscenico sul quale personaggi distinti e imprevedibili appaiono tra edifici solitari, cumuli di neve e scene di trascendenza quotidiana sbiancate dal sole. Le immagini spesso collocano i loro soggetti nelle specificità della stagione e bilanciano un progetto storico con l’immediatezza di un momento nel suo splendore individuale. Abbracciando i temi del rovesciamento e dell’ascesa, Halpern affronta le complessità del suo luogo natale e dell’America contemporanea in generale, vedendo la bellezza intrecciarsi con la bruttezza e la redenzione con la disperazione. Questa nuova opera lirica è una testimonianza dell’infinita complessità di un luogo allo stesso tempo familiare e sconosciuto.










