Descrizione
Il cortocircuito visivo tra brochure patinata e devastazione reale
In Bahamas – Categoria Cinque (Waamoz), l’autore Maji Vitale, sotto la curatela della photo editor Anna Mola, costruisce un’operazione editoriale e concettuale di forte impatto critico. Scegliendo la forma della fanzine-reportage, la pubblicazione adotta deliberatamente la struttura, la grafica e i codici visivi delle classiche brochure turistiche per sovvertirne dall’interno il messaggio e svelare ciò che l’industria delle vacanze tende sistematicamente a rimuovere.
Il lavoro prende le mosse dal settembre 2019, quando l’uragano Dorian — una tempesta di “Categoria 5”, il massimo livello di distruttività — si è abbattuto sull’arcipelago delle Bahamas provocando vittime, centinaia di dispersi e danni per oltre cinque miliardi di dollari. L’opera ripercorre i luoghi della catastrofe trasformando le sezioni tipiche dei cataloghi di viaggio in testimonianze fotografiche della crisi: l’arrivo in aeroporti devastati, la vita quotidiana ridotta alla sussistenza dei soccorsi e le spiagge da sogno trasformate in distese di detriti.
Lontano da ogni forma di spettacolarizzazione del dolore o da facili compiacimenti estetici, Bahamas – Categoria Cinque si impone come un invito a interrogarsi su cosa scegliamo di vedere — e soprattutto di ignorare — di fronte alla fragilità dei territori d’oltremare. A sette anni da quell’evento, la fanzine svela la profonda contraddizione di luoghi costruiti a uso e consumo del turismo di massa, spesso indifferente alle comunità locali che ne custodiscono l’equilibrio di fronte alla minaccia costante del cambiamento climatico.





