Fotografia Europea
Fotografia Europea è un festival culturale internazionale dedicato alla fotografia contemporanea. Nato nel 2006, è promosso da Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia.
Punto di partenza è la fotografia come strumento per riflettere sulle complessità della contemporaneità seguendo la lezione del fotografo reggiano Luigi Ghirri, figura di spicco per il rinnovamento della fotografia nel secondo Novecento, il cui archivio è conservato in città.
Il festival si svolge in diversi luoghi della città pubblici e privati, formali e informali, e si compone di un nucleo centrale di mostre, tra cui nuove produzioni commissionate ad hoc, dedicate ad un tema specifico individuato ogni anno dal comitato scientifico. Alle mostre si affianca un ricco programma di eventi, conferenze, proiezioni, workshop, letture portfolio, spettacoli site specific.
Arricchisce inoltre il programma il circuito OFF: un’offerta di mostre e eventi disseminata nel territorio e promossa in modo indipendente da gallerie, associazioni, istituzioni pubbliche e soggetti privati.
Fotografia Europea è anche un progetto permanente: dalla sua prima edizione ha acquisito oltre 1.000 opere, che sono consultabili on line e conservate presso la Fototeca della Biblioteca Panizzi.
Sono l’ombra di qualcosa che non ha più corpo, ma insistono a bussare nella notte del pensiero. Sono un ricordo che non vuole farsi passato, una paura vestita da mistero, una presenza fatta di assenza. Abitano i corridoi del silenzio, vivono tra le crepe della memoria, si nutrono di ciò che non è stato detto. A volte ci fanno tremare, altre ci proteggono per dimenticare.
Non hanno volto, ma mille maschere. Li si può cacciare con la luce di un’idea, oppure ascoltare per capire di cosa hanno fame. Ma i fantasmi non sono solo minaccia. Sono presenze latenti, potenzialità sospese, idee che non se ne sono mai andate del tutto.
Fantasmi del quotidiano è un invito a cercare le cose non viste e quelle invisibili, a prestare attenzione ai sussurri di ciò che è stato e di ciò che potrebbe essere, rivelando le storie silenziose che danno forma e guidano il nostro presente mentre aprono nuovi percorsi per l’immaginazione.
Questa edizione di Fotografia Europea esplora anche la silenziosa durata della memoria: come i ricordi svaniscono, ma rifiutano di scomparire del tutto. Ogni fotografia racchiude la propria eco, un ricordo impalpabile che, anche se il tempo scorre, mantiene sospesa la sua essenza. Qui il passato non è scomparso, ma respira dolcemente nel presente.
