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Sull’Appennino di Dino Campana

Sull’Appennino di Dino Campana

Autore/Author: Emiliano Cribari
Editore/Editor: Emuse
Dimensioni/Dimensions: 16,8 × 22,2 cm
Pagine/Pages: 168
Lingua/Language: Italiano
Anno/Year: 2023

20,00 

Categoria/Category: Tag:

Descrizione

Rob Hornstra e Arnold van Bruggen lavorano insieme dal 2009 per raccontare la storia di Sochi, in Russia, sede dei Giochi Olimpici Invernali del 2014. Sono tornati ripetutamente in questa regione come praticanti impegnati del “giornalismo lento”, stabilendo solide basi di ricerca e impegno con questo luogo piccolo ma incredibilmente complicato prima che si ritrovi sotto il bagliore dell’attenzione dei media internazionali. Come scrive Van Bruggen, ‘Mai prima d’ora i Giochi Olimpici si sono svolti in una regione che contrasta più fortemente con il glamour dell’evento di Sochi. A soli venti chilometri di distanza si trova la zona di conflitto dell’Abkhazia. A est le montagne del Caucaso si estendono in repubbliche oscure e impoverite come l’Ossezia del Nord e la Cecenia.’

L’approccio fotografico di Hornstra combina il meglio della narrazione documentaria con la ritrattistica contemporanea, le fotografie trovate e altri elementi visivi raccolti nel corso dei loro viaggi. I punti salienti e gli elementi chiave di questo vasto sforzo sono riuniti per la prima volta in questo volume, progettato da Kummer & Herrman, che offre prospettive alternative e resoconti approfonditi su questa straordinaria regione, sede dei Giochi Olimpici più costosi, che si al crocevia combustibile di guerra, turismo e storia

Autore

Italiano

Camminò quasi per tutta la vita, Campana. Dalla Romagna alla Toscana, fino alla Francia, alla Svizzera, all’Argentina. Non si contano, i luoghi disegnati dai passi cupi e luminosi del poeta marradese. Eppure c’è un luogo – l’Appennino tosco-romagnolo – che più di ogni altro racconta alcune fra le pagine migliori dei suoi Canti Orfici. Dai boschi intorno a Marradi fino alla Valle del Falterona, passando per l’Acquacheta, per San Benedetto in Alpe, per il Passo del Muraglione: la geografia appenninica campaniana è tanto affascinante quanto ancora (ormai possiamo dire per sempre) misteriosa. Si procede per deduzioni, trascinando occhi e dita su mappe e origliando brandelli di storie e testimonianze di chi allora viveva in quelle terre. È passato ormai più di un secolo… Vagabondare nei luoghi campaniani significa andare per giorni, osservare, vibrare insieme a un territorio che la desertificazione umana ha reso oggi molto più selvaggio di allora. Qui, tra queste montagne, su questi sentieri, Dino ricevette in dono parole infinite, poi rimaste scolpite nella storia della letteratura italiana. Bisognerebbe ripercorrere i suoi viaggi anche solo per vestirle di un corpo fatto d’aria, di sguardi, di terra, di tutta la tremante sazietà che si respira errando.
In questo libro, camminato più che scritto, trovano posto poesie, riflessioni, testimonianze, disegni, fotografie, nel tentativo sì di suggerire i sentieri appenninici “di casa” che Dino può avere percorso tra il 1910 e il 1917 ma anche di costruire una mappa immateriale, poetica e spirituale, che possa essere percorsa in ogni luogo e in ogni tempo, con l’anima e l’immaginazione.

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