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Negli ultimi sette anni, Pia Paulina Guilmoth e Jesse Bull Saffire hanno rovistato in un raggio di 100 km da casa, entrando in case abbandonate, frugando tra scatole di cartone ricoperte di muffa, nella riserva di caccia in fondo alla strada, in una collezione porno gay buttata via da un politico, tra i resti di un mercatino dell’usato e di un negozio di cianfrusaglie accanto a una cascata. Hanno trovato di tutto: foto di famiglia, bilanci comunali, giornali dimenticati. Frammenti di vite sfuggiti alla memoria.
Tutto è stato fatto con una vecchia fotocopiatrice Xerox che abbiamo trovato sotto la pioggia fuori dalla caserma dei pompieri nel 2024. Abbiamo rimescolato e riorganizzato la storia di vecchie città industriali e piccoli paesi all’ombra dei pini, mescolando cose vecchie e cose in stile anni 2000.
– Jesse & Pia
Il libro raccoglie questi materiali salvati, riassemblati e casuali: un materiale tenero e grottesco, ordinario e inquietante. Tra questi, ci sono fotografie scattate da Pia e Jesse con fotocamere digitali da 8 megapixel mentre violavano proprietà private alla ricerca di materiale, insieme a immagini provenienti dall’archivio di famiglia di Pia. Nelle loro mani, gli scarti della campagna del centro rurale del Maine si trasformano in una cronaca diversa e rimescolata, una storia che non ha mai chiesto di essere preservata eppure è sopravvissuta, satura e ostinata.







