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“Il passare del tempo è incessante, senza fine, avanti e indietro. Il tempo che intercorre tra la nascita e la nascita dei nostri figli non è poi così lungo nello schema dell’universo, solo un battito di ciglia.” La biografia di Kaur ispira il suo lavoro.
Il libro si apre con una cronologia di fotografie della famiglia tradizionale di sua madre, scattate negli anni ’50 dal nonno. Kaur stessa è nata in una setta: un’immagine del libro raffigura il matrimonio dei suoi genitori presso la Happy Healthy Holy Organization, o 3HO, nel 1976. Dopo che la famiglia di Kaur lasciò la setta, suo padre fondò una comunità rurale nel Vermont, dove oggi vivono i suoi fratelli. Kaur apparteneva alla famiglia ma era anche un’estranea. Il suo rapporto con la famiglia, in particolare con la sorella, si è formato e rafforzato attraverso la creazione di fotografie insieme. La fotografia le ha permesso di osservare, catalogare e creare un legame.
Le immagini formano collettivamente una narrazione libera, con personaggi familiari ricorrenti che crescono e si trasformano pagina dopo pagina. L’uso del paesaggio da parte di Kaur e lo stretto rapporto con la natura infondono un senso di magica spiritualità nelle immagini. Un motivo ricorrente dell’acqua e una serie di creature talismaniche – un cavallo, un coniglio, un gufo, piccole lumache, una rana – punteggiano i ritratti, alludendo a cliché fiabeschi e al misterioso. Le soglie tra infanzia, età adulta e maternità vengono affrontate, osservate e superate. Esperienze universali vengono mostrate attraverso l’inquadratura di una famiglia, rese possibili dal legame tra due sorelle. “In realtà, credo che noi, come sorelle e artiste, stiamo cercando di accettare la vergogna e di prenderne il controllo. Stiamo prendendo il controllo della nostra immagine. Il controllo di tutto questo è il motivo per cui sono una fotografa. Avete molta fiducia in me ed è una delle relazioni più significative della mia vita.”











