Descrizione
In 1960–80 (Chose Commune), la fotografa giapponese Fusako Kodama (nata nel 1945) trova finalmente il giusto riconoscimento internazionale attraverso la prima monografia dedicata al suo ventennale lavoro d’archivio. Il volume raccoglie due decenni di scatti realizzati tra Tokyo e le province rurali del Giappone, restituendo uno sguardo intimo, empatico e profondamente umano su un Paese attraversato da un travolgente boom economico e da profonde fratture sociali.
In un panorama dominato storicamente da figure maschili e dallo stile aggressivo o espressionista (come il gruppo Provoke), la cifra stilistica di Kodama si distingue per uno sguardo partecipe ma mai invasivo. Il libro naviga tra la vita quotidiana dei quartieri popolari, i volti dei lavoratori, le infanzie giocate per strada e la solitudine degli spazi urbani in rapida trasformazione. Il bianco e nero sfumato e rigoroso cattura i dettagli marginali — gesti minimi, sguardi fugaci, ombre riflesse — trasformando la cronaca dell’epoca in una riflessione poetica sulla memoria e sul tempo.
L’operazione editoriale firmata Chose Commune spicca per la consueta eleganza formale e la cura del sequenziamento: le immagini dialogano a coppie o in piccole cadenze ritmiche senza forzature cronologiche. 1960–80 non è soltanto un prezioso recupero storiografico della fotografia femminile giapponese del dopoguerra, ma un saggio visivo sulla bellezza della persistenza e sul valore della testimonianza quotidiana.











